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  • Modern Selling: il futuro delle vendite è nel digitale

    Modern Selling: il futuro delle vendite è nel digitale

    Cosa occorre oggi per avere successo nelle vendite? Quali sono le competenze necessarie per trovare nuovi clienti e rendere un’offerta efficace e persuasiva?

    Il settore commerciale è quello che forse per ultimo ha subito la profonda trasformazione metodologica generata dalle nuove tecnologie. Oggi, però, anche nel mondo delle vendite si sente sempre più spesso parlare di modern selling

    Cos’è il Modern Selling

    Con questa espressione si indica l’utilizzo di tecniche di vendita digitali, non ultimo l’impiego dei social media, per trovare, coinvolgere, connettersi ai potenziali clienti e chiudere positivamente una trattativa. In realtà, il modern selling rappresenta un vero e proprio cambio di mentalità per le aziende, che modifica profondamente il modo di relazionarsi con clienti sia nell’approccio che nella chiusura del contratto e nel post-vendita. 

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    La motivazione principale di questo stravolgimento nelle modalità di vendita è dovuto soprattutto al fatto che i clienti, per primi, hanno modificato profondamente le loro abitudini d’acquisto.

    Oggi, le informazioni che un prospect riesce a reperire su un prodotto, un servizio o un’azienda, prima ancora di avere un contatto diretto con un suo rappresentante, sono molto più numerose e dettagliate rispetto al passato.

    L’accesso facile e veloce ad un’abbondante documentazione online ha portato consumatori e buyers ad utilizzare il web come primo canale di approccio.

    Nelle prime fasi del funnel, ormai, è il digitale a determinare l’ imprinting del potenziale cliente.

    Nelle fasi successive, poi, la possibilità di paragonare competitors ed approfondire pro e contro, è uno strumento che può influire notevolmente sulla decisione d’acquisto. 

    Un’altra considerazione da fare sul cambiamento del processo di vendita è il modo che ha il cliente di percepire l’acquisto. Oggi non si compra mai un prodotto o un servizio, ma una soluzione; l’utilizzo di contenuti digitali (video, rendering, presentazioni, ecc.) aiuta a presentare il proprio prodotto/servizio come la risposta ad una o più esigenze avvertite dall’utente, e dà al contempo l’opportunità di illustrare ulteriori vantaggi che possono favorirne la decisione. 

    Il cliente al centro

    La “prima buona impressione”, compito che una volta era affidato al venditore in un contesto vis-a-vis, adesso viene, sempre più spesso, delegata a siti web, social network, canali YouTube, newsletter e instant messenger.

    E’ una rivoluzione copernicana: al centro del processo di vendita non troviamo più l’agente di commercio che spinge per proporre un prodotto o un servizio, oggi il potenziale cliente vuole sentirsi un soggetto attivo, che sceglie cosa acquistare, in totale autonomia, senza pressioni e secondo le sue regole e le sue tempistiche.

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    Vantaggi del modern selling

    I vantaggi di un approccio modern selling sono:

    • Ricercare e identificare prospect in modo più rapido;

    • Costruire rapporti a lungo termine utilizzando i social;

    • Interagire in modo più coinvolgente con i potenziali clienti;

    • Coltivare la relazione con i clienti esistenti per generare up-selling e referral.

    Le nuove piattaforme digitali non permettono solamente ai consumatori di reperire informazioni sulle aziende, ma danno anche accesso a molte informazioni sui potenziali clienti. 

    Ad esempio, esaminando il profilo Linkedin di un potenziale acquirente, i post recenti ed i like, è possibile identificare quali sono gli argomenti che lo coinvolgono maggiormente ed utilizzarli per creare un messaggio di presentazione personalizzato ed efficace.

    Un buon Sales Manager deve riuscire ad organizzare e rendere disponibili queste informazioni per il suo team in maniera facile e veloce, sempre sulla base di questi insights è possibile creare e condividere regolarmente contenuti utili, di interesse e qualità, per attrarre l’interesse di utenti in target con le nostre soluzioni. 

    Sistema di vendita tradizionale vs modern selling

    Affiancare tecniche di modern selling a sistemi di vendita tradizionali è un vantaggio per qualsiasi azienda innanzitutto perchè grazie ai canali digitali si velocizzano e moltiplicano le opportunità, mantenendo contenuti i costi.  

    Cercare nuovi clienti —> Traditional vs Modern Selling

    Traditional Selling: ricercare nuovi clienti con il sistema di vendita tradizionale significa fare scouting, telefonate a freddo, partecipare alle fiere. Tutte queste attività richiedono molto tempo che viene sottratto alla costruzione e gestione della relazione con il cliente.

    Modern Selling: un prospect oggi può essere trovato velocemente utilizzando alcuni tools delle piattaforme Social, come ad esempio Linkedin Sales Navigator. Grazie a filtri di ricerca ed elenchi di leads  salvati, in meno di 5 ore si può creare una lista di potenziali clienti in target con la propria azienda.

    Costruzione della relazione —> Traditional vs modern selling

    Traditional Selling: una volta identificati i potenziali clienti, uno dei metodi tradizionali per costruire una relazione con loro è quello di inviare e-mail, telefonare e provare a fissare un appuntamento. Di nuovo il fattore tempo è fondamentale: un appuntamento di persona, per quanto efficace è decisamente time-consuming e dovrebbe essere riservato a contatti già molto avanti nel percorso di conversione, ma con metodologie tradizionali spesso non abbiamo altre alternative valide e quindi dobbiamo decidere se lasciare o tentare.

    Modern Selling: la costruzione di una relazione con l’approccio del modern selling è molto più  economica, semplice e graduale. Il rapporto si crea partendo dalla richiesta di un collegamento, poi con un like ad un post o un commento, un messaggio diretto e così via fino a instaurare un rapporto di fiducia basato sulle preferenze del potenziale compratore e coinvolgendolo con notizie e informazioni per lui utili.

    In questo modo l’acquirente interagisce con il commerciale un passo alla volta e la vendita sembrerà il naturale proseguo di una relazione che è cresciuta gradualmente. 

    Conversione —> Traditional vs modern selling

    Traditional Selling: in un processo di acquisto lungo, come quello del B2B,  tempi e costi sono fattori da tenere in considerazione: visitare i potenziali clienti, o farli venire presso la propria sede può incidere considerevolmente sul budget a disposizione per la conversione e non è comunque garanzia di successo. 

    Modern Selling: internet e i social media hanno modificato completamente l’intero processo che porta all’acquisto, facilitando la comunicazione e sviluppando relazioni solide anche a distanza.  Grazie a call, live streaming, webinar e instant messenger tutta la trattativa può essere sviscerata nei più piccoli dettagli senza doversi necessariamente incontrare di persona.

    3 steps verso il modern selling

    1. Presentarsi nella maniera giusta: Il primo passo è sicuramente lavorare sul proprio profilo Social, in particolare Linkedin. Ci sono diverse guide lines da seguire per rendere i profili non solo più accattivanti ma più efficaci, bisogna conoscerle e seguirle.
    2. Identificare prospect in target e decision-maker: utilizzando gli strumenti digitali è possibile identificare non solo le persone interessate al nostro prodotto, ma anche i decision-maker. All’interno di un’azienda, per esempio, potrebbe essere necessario coinvolgere il direttore tecnico e il Buyer Manager.  
    3. Formazione: creare coinvolgimento utilizzando i canali digitali ed identificare i percorsi di acquisto è un’attività che richiede competenze e strumenti specifici; la formazione è indispensabile per rimanere competitivi in un panorama che cambia velocemente, dove l’utente ha aspettative sempre più alte. 

    Trasformarsi in una moderna organizzazione di vendita non è così semplice come sembra.  Decidere di implementare le proprie strategie di vendita con approcci digitali, a volte,  può anche creare malumori nei più refrattari al cambiamento. Ecco perchè è importante farlo in sincrono, coinvolgendo la dirigenza aziendale, i direttori commerciali supportati da una pianificazione e potendo contare su formazione adeguata. 

  • Linkedin Sales Navigator: come, quando e perché.

    Linkedin Sales Navigator: come, quando e perché.

    Sales Navigator è uno strumento di Linkedin utile per sviluppare relazioni e contatti commerciali, un luogo virtuale dove i professionisti delle vendite possono ricercare lead in target con gli obiettivi aziendali e accrescere il proprio network.

    Grazie a Sales Navigator è possibile avere accesso all’intero bacino di utenti Linkedin e contattarli anche se non fanno parte delle proprie connessioni sul social.

    Cos’è Sales Navigator

    Linkedin è sempre stato il Social professionale volto a creare interconnessioni tra le persone in ambito business e negli ultimi anni è passato da Social Media utilizzato per cercare lavoro a piattaforma al servizio dei professionisti che si collegano fra di loro con finalità di business.

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    Perché usare Sales Navigator

    È importante partire da una premessa: il concetto di vendita si è evoluto, ora si parla di modern selling.

    Il processo d’acquisto nel b2b è totalmente cambiato e i metodi di vendita tradizionali non portano più agli stessi risultati: le telefonate a freddo difficilmente passano il filtro segretaria, un appuntamento di persona per conoscere il cliente costa dai 200 ai 300 euro e il 90% delle mail provenienti da un destinatario sconosciuto viene cestinata.

    Quindi come fare?

    Secondo una ricerca di International Data Corporation (IDC), il 75% dei decision maker utilizza i Social Network per cercare nuovi potenziali fornitori.

    Grazie alle ricerche sul web oggi un prospect, ancora prima di parlare con un venditore, ha già raccolto molte informazioni sull’azienda, sui prodotti offerti o sulle soluzioni proposte.

    Sales Navigator è lo strumento giusto per accelerare la lead generation e accrescere il proprio network perché permette di:

    • Accedere ad una ricerca avanzata per trovare lead qualificati.
    • Ottenere informazioni in tempo reale sui lead o account salvati e contattarli nel momento giusto grazie alle visualizzazioni delle loro condivisioni nel Feed dedicato.
    • Costruire relazioni step-by-step con i lead grazie alle informazioni che troviamo sul Feed.

    A cosa serve Linkedin Sales Navigator

    Linkedin Sales Navigator è utile ai professionisti delle vendite per 3 ragioni:

    • Targettizzare: consente di individuare e selezionare le persone che non fanno parte della propria rete di contatti e che sono maggiormente in linea con l’attività dell’azienda.
    • Coinvolgere: impostando le preferenze di vendita è possibile individuare la propria buyer persona e inviare messaggi privati in modo che i venditori possano costruire e mantenere relazioni con nuovi contatti.
    • Qualificare i lead: grazie agli analytics, Linkedin Sales Navigator fornisce una base dati affidabile in real time.
      È un tool davvero innovativo perché si integra con il CRM utilizzato dall’azienda consentendo di salvare i lead e gli account con cui si è in contatto registrando, e monitorando le attività svolte.
    A cosa serve Linkedin Sales Navigator

    Linkedin vs Sales Navigator: strumenti e funzionalità del nuovo tool

    Costruire e alimentare le relazioni è molto più semplice con gli strumenti offerti da Linkedin Sales Navigator. Le funzionalità chiave sono:

    1. Accesso esteso alla rete: a differenza della versione classica di Linkedin che consente una visibilità limitata (primo, secondo grado), con Linkedin Sales Navigator i venditori hanno accesso all’intera rete di utenti Linkedin con ricerche illimitate che possono essere salvate in liste.
    2. Filtri di ricerca avanzati: la ricerca base di Linkedin consente di attivare massimo 8 preferenze, mentre con Sales Navigator si ha accesso a molti più filtri, 22 per l’esattezza. Grazie a questa funzione di ricerca avanzata inoltre, la piattaforma proporrà suggerimenti di utenti in base ai filtri precedentemente impostati.
    3. Assegnazione delle priorità e qualificazione delle opportunità: le ricerche di Sales Navigator evidenziano in modo più semplice e veloce i potenziali clienti che hanno maggiori probabilità di interagire con il proprio profilo e/o con la propria attività.
    4. Messaggistica: InMail è lo strumento di Linkedin per scambiare messaggi privati tra gli utenti, una sorta di mail interna per comunicare con i nostri contatti. Grazie a Sales Navigator è adesso possibile inviare questi messaggi (ed eventuali contenuti allegati) a qualsiasi utente della piattaforma anche se non fa parte delle nostre connessioni. 
    5. Notifiche sulle attività dei lead salvati: grazie a Sales Navigator è possibile ricevere aggiornamenti o avvisi in tempo reale relativamente alle attività più importanti che interessano i profili salvati e contattarli nel momento opportuno oppure pianificare una strategia di interazione.
    6. Monitoring dei dati: le performance dei venditori in ambito Sales Navigator possono essere monitorate sotto 3 aspetti:
      • Sviluppo competenze;
      • Utilizzo della piattaforma;
      • Efficacia delle azioni.
    Linkedin vs Sales Navigator

    Linkedin Sales Navigator come strategia aziendale 

    Sales Navigator è uno strumento a pagamento, il suo utilizzo è una scelta strategica che deve essere condivisa dal management aziendale.

    Oltre a  genera nuovi contatti, Sales Navigator veicola l’identità aziendale: dall’assetto organizzativo all’approccio verso le nuove tecnologie. È, quindi, importante che ogni attività effettuata con questo strumento da parte della forza vendita o dal team marketing sia coordinata e monitorata.

    Per sfruttare in modo vantaggioso tutte le potenzialità di Sales Navigator, è necessario utilizzarlo in maniera strutturata, pianificando una strategia approvata e condivisa con la dirigenza, il team commerciale e il marketing.

    Per ottenere dei risultati concreti, basati su obiettivi aziendali comuni, potrebbe essere necessario un cambiamento di mentalità da parte dei commerciali che utilizzeranno la piattaforma. Adottare nuovi tool equivale a cambiare metodologia lavorativa e richiede un intervento sulle pratiche organizzative e sulle attività delle persone. 

    Programma GK | Linkedin – Sales Navigator

    come utilizzare lo strumento al massimo delle sue potenzialità

    Il vero potere di Sales Navigator è utilizzare la piattaforma collaborando con i team, quando tutti i reparti aziendali sono coinvolti e agiscono come una squadra per raggiungere uno o più obiettivi condivisi. Cosa facciamo in GlobalKult? Come Inbound Marketing Agency creiamo strategie in grado di attrarre potenziali clienti, sfruttando al massimo le potenzialità del web.

    Il nostro programma di Linkedin Sales Navigator è volto sia ad apprendere le funzionalità della piattaforma, sia ad introdurre lo strumento in modo che venga utilizzato sinergicamente dagli attori coinvolti nel progetto.

    Il primo step del nostro programma Sales Navigator è quello di individuare tutte le persone che saranno coinvolte nel progetto.

    Gli stakeholders si suddividono in:

    • Executive Sponsor: una persona con un ruolo dirigenziale incaricata di comunicare al team la visione e i motivi strategici legati al cambiamento.
    • Sales Leader
    • Commerciali: il team che utilizzerà concretamente la piattaforma.
    • Altri partner coinvolti nel progetto come per esempio il reparto marketing.

    In secondo luogo supportiamo le aziende in maniera concreta nell’attivazione delle licenze e nella creazione di una strategia dove analizziamo lo scenario di partenza e individuiamo gli obiettivi da raggiungere. Cerchiamo sempre di delineare obiettivi il più possibile legati alla strategia commerciale, per esempio:

    • Lead generation;
    • Miglioramento delle proprie strategie di vendita;
    • Espansione in nuovi mercati.

    La terza fase consiste nel condividere l’analisi sugli obiettivi da raggiungere con il resto del team ed iniziare la formazione sull’utilizzo del programma.

    Ill nostro programma prevede, inoltre, una fase di preparazione e supporto sull’utilizzo della piattaforma Linkedin gratuita, per migliorare ed ottimizzare il proprio profilo e l’interazione all’interno del social network (regole di scrittura dei post, utilizzo degli hashtag, netiquette, ecc.).

    Per le aziende che affrontano per la prima volta il mondo dei social network in maniera istituzionale forniamo kit social ad uso del reparto HR, in modo da condividere modalità e best practice con tutti i dipendenti, non solamente quelli coinvolti nel programma Sales Navigator.

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    Gestire il cambiamento

    Come ogni cambiamento, anche l’introduzione di Sales Navigator potrebbe comportare stress da parte degli utilizzatori, questo perché ogni persona ha un proprio background di conoscenze e competenze che se messe in discussione causerebbe un rifiuto nell’utilizzo del nuovo sistema.

    Una parte fondamentale del nostro programma Linkedin Sales Navigator è legata alla gestione del cambiamento in azienda.

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    Garantiamo supporto, assistenza e formazione con coaching individuale in modo che gli utilizzatori ne percepiscano i reali vantaggi ed utilizzino lo strumento in modo proficuo per loro e per l’azienda.

    Sales Navigator, per quanto performante nell’accelerare le attività di lead generation, da solo non basta. Occorre una strategia, un controllo periodico sulle attività e sulle competenze acquisite dagli utilizzatori, e un monitoring continuo dei dati rispetto agli obiettivi individuali e di team.

  • I benefici della marketing automation per l’industria meccanica

    I benefici della marketing automation per l’industria meccanica

    Nell’industria metalmeccanica l’interesse verso le automazioni è sempre stato preponderante, per sveltire i processi e ottimizzare le tempistiche interne. Con la digitalizzazione e le nuove tecnologie questa attività va ad influenzare positivamente anche il ciclo di vendita, facilitando lo scambio di informazioni tra i vari reparti: ecco i vantaggi di adottare una strategia di marketing automation anche per l’industria produttiva.

    Marketing automation e industria meccanica

    Oggi una buona conoscenza delle nuove tecnologie e delle piattaforme online può fare la differenza nella comunicazione aziendale. Definire una brand identity chiara e coerente e riuscire a raccontare i propri prodotti sui canali social o nel proprio sito web permette di differenziarsi dalla concorrenza, mettendo in luce forze e peculiarità dei prodotto e dei servizi.

    Anche le industrie produttive della meccanica possono beneficiare di una buona marketing automation e raggiungere obiettivi concreti.

    Integrare la marketing automation con il CRM fa sì che lo scambio di dati tra i reparti marketing e vendite sia immediato, coerente e sempre aggiornato. La condivisione delle informazioni permette all’ufficio commerciale di conoscere meglio il cliente, instaurare un legame di fiducia ed avere a disposizione tutti gli strumenti per concludere con successo il processo di vendita.

    Alcune ricerche hanno evidenziato che l’utilizzo della marketing automation ha incrementato la conversione dei leads del 107%. Ciò è possibile grazie a una maggiore sinergia tra i reparti marketing e vendite all’interno del processo di lead generation, con la raccolta di contatti di valore interessati a completare il processo di acquisto.

    La marketing automation per l’industria meccanica facilita il processo di lead generation

    Il processo di lead generation è tra le attività più importanti per qualsiasi realtà. Nel campo del B2B e dell’industria produttiva, dove il processo d’acquisto è molto lungo, acquisire contatti di valore ed instaurare un legame sul lungo periodo è il primo passo per completare un ciclo di vendita. L’automation ci aiuta ottimizzando informazioni e risorse economiche.

    I vantaggi di utilizzare un sistema di marketing automation per industria meccanica:

    • accelerazione dei processi di conversione: nell’industria meccanica al processo di vendita possono partecipare diverse figure, ognuna di queste con un suo specifico buyer’s journey.
      Seguire tutte queste persona nel loro percorso di conversione (che ricordiamo è più lungo che nel B2C) senza l’aiuto di flussi automatizzati è praticamente impossibile.  
    • personalizzazione delle strategie di marketing: per ogni attività B2B è fondamentale conoscere il proprio cliente ed instaurare con lui un rapporto di fiducia. Grazie alla marketing automation, la raccolta e l’analisi di queste informazioni è semplice ed immediata. In questo modo è possibile proporre ai target contenuti esclusivi e interessanti, valorizzando la nostra azienda e trasmettendo le informazioni giuste al cliente giusto, mirando a KPI specifici e concreti;
    • implementazione del lead scoring: grazie alle nuove tecnologie tutte le informazioni raccolte vengono filtrate ed elaborate. I dati raccolti vengono utilizzati per definire i parametri secondo i quali un contatto può essere considerato di valore, semplicizzando il lavoro dei reparti marketing e vendite.

    Condividere le informazioni e analizzare i dati

    Terminata l’acquisizione delle informazioni, l’automation supporta l’azienda in ogni fase del processo di vendita, e post-vendita favorendo lo scambio di informazioni, la sinergia tra i reparti e verificando il raggiungimento degli obiettivi.

    Per strategia di marketing come ad esempio content marketing e social media marketing, è importante valutare l’engagement e la risposta del target, così come per le strategie commerciali verranno individuati altri parametri.

    Con questo strumento è possibile ottenere:

    • un report semplice e chiaro: ogni strategia di marketing viene studiata ed analizzata.
      La marketing automation elabora i dati raccolti realizzando report dettagliati su ogni campagna e canale. In questo modo è possibile comprendere in maniera semplice ed immediata cosa ha funzionato e cosa no delle strategie messe in atto ed intervenire su eventuali criticità;
    • l’analisi del ROI per i singoli settori di riferimento: comprende il “Return Of Investiment” è un aspetto fondamentale per ogni realtà aziendale. Anche per l’industria meccanica una buona strategia di marketing automation permette, nel tempo, di accedere a queste informazioni con semplicità, filtrando i risultati in base a campagna e settore di riferimento, offrendo indicazioni chiare e complete.

    L’automation permette all’industria meccanica di risparmiare tempo e risorse per investirle nella produzione

    Nell’industria meccanica c’è ancora molto lavoro da fare per allineare ed ottimizzare al meglio l’ufficio marketing e l’ufficio vendite. Ma i processi di automazione, ben gestiti, danno la possibilità ai produttori di concentrarsi su ciò che sanno fare meglio:  produrre!
    Scegliere di adottare per la propria realtà aziendale soluzioni come la marketing automation significa avere a disposizione più tempo ed energie da investire nella crescita della produttività aziendale

     

  • Trasformazione digitale in Emilia Romagna

    Trasformazione digitale in Emilia Romagna

     Per il 2022 l’Emilia Romagna punta ancora su sviluppo e trasformazione digitale, l’amministrazione e le aziende del territorio uniscono gli sforzi per piani di investimenti che puntano sull’innovazione, la sostenibilità e la sicurezza.

    Quest’anno parte il quinto progetto in applicazione della Legge Regionale 14 del 2014, grazie alla quale dal 2016 a oggi l’Emilia Romagna ha stanziato 121 milioni di euro generando investimenti per oltre 727 milioni di euro e creando 2.955 nuovi posti di lavoro con 76 imprese coinvolte.

    Trasformazione digitale e innovazione le chiavi del successo per le imprese emiliane

    I progetti selezionati quest’anno spaziano in campi e settori molto diversi: intelligenza artificiale e  big data, tecnologie per l’agricoltura 4.0, sistemi avanzati per la logistica, dispositivi medici per il supporto alla circolazione extracorporea e molto altro; tutti i progetti, però, hanno una cosa in comune, l’altissimo indice di innovazione tecnologica e digitalizzazione.

    Il Presidente della Regione Stefano Bonaccini commenta: “Abbiamo la conferma di come l’Emilia-Romagna si stia trasformando in una vera e propria piattaforma nazionale ed europea dei big data e dell’alta tecnologia, in grado di accompagnare la nostra economia nel percorso verso la piena sostenibilità e la transizione digitale. Gli investimenti fatti sull’Emilia-Romagna Data Valley, il Tecnopolo di Bologna con il Centro Meteo Europeo, il supercomputer Leonardo, la sede dell’Agenzia Italia Meteo e dei più importanti enti scientifici e di ricerca nazionali, e più in generale la rete regionale dei Tecnopoli e le nostre Università, ci pongono fra le aree più avanzate a livello internazionale capaci di attrarre imprese di qualità e ad alta specializzazione che, in rete con il territorio, investono nella ricerca finalizzata a una maggiore sostenibilità ambientale, economica e sociale, obiettivo che qui ci siamo dati nel Patto per il Lavoro e per il Clima insieme a tutte le parti sociali”.

    Anche marketing e vendite devono rispecchiare la digitalizzazione dei processi produttivi

    In diversi articoli abbiamo rimarcato come la rivoluzione tecnologica e digitale debba riguardare non solo i processi produttivi ma l’intero sistema azienda e debba essere integrato in una logica di ottimizzazione e scambio dei dati e dei flussi di lavoro.

    Spesso questi aspetti rimangono confinati in dipartimenti a sé stanti che non condividono né informazioni né obbiettivi. Ma, per rimanere competitivi su un mercato globale la digitalizzazione di tutti i processi che portano alla vendita è fondamentale.   

    Digital-Transformation-

    Leggi anche: 
    PROCESSO DECISIONALE NEL B2B: COME UNA BUONA STRATEGIA DI WEB MARKETING PUÒ AIUTARE LA TUA IMPRESA

    Tutte le aziende produttive hanno gestionali che organizzano produzione, magazzino, ordini e amministrazione, ma ancora non tutte riescono a far vivere queste informazioni in un sistema organico ed integrato che gestisca anche marketing (lead generation e led nurturing), sales (conversione dei lead e gestione dei clienti, up-selling cross-selling) e customer care (ticketing, assistenza clienti, supporto post vendita).

    L’attrattività della trasformazione digitale

    Come sottolinea il bando della Regione (bando sull’attrattività di investimenti in Emilia Romagna) la trasformazione digitale è la chiave per creare imprese competitive che operano in un contesto territoriale con competenza tecnologica diffusa. 

    “Sono tutti investimenti – sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla – che vanno inevitabilmente ad avvalersi della propria filiera di riferimento, fatta di piccole medie imprese e artigiani che si riqualificano nella transizione, creando una morfologia manifatturiera di livello mondiale.”

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    Elenco delle aziende selezionate dal bando 

    Sono stati ammessi al finanziamento regionale i progetti delle seguenti aziende, 

    Gaiotto Automation Spa di Piacenza: sviluppo di tecniche avanzate di programmazione di robot industriali. Contributo regionale: 883mila euro; investimento complessivo: 2,212 milioni. 25 Nuovi
    occupati (13 laureati).

    Ocme Srl di Parma: nuova generazione di sistemi compatti e adattabili di packaging per la logistica
    sostenibile. Contributo: 919mila euro; investimento: 2,459 milioni. 22 Nuovi occupati (13 laureati).

    Silk-Faw Automotive Group Italy Srl, di Reggio Emilia:

    1) creazione di un sistema sostenibile di sviluppo motorvehicle, anche attraverso ricerche provenienti dall’ambito universitario e startup. Contributo: 4 milioni; investimento: 11,135 milioni.

    2) Incentivi all’occupazione di persone svantaggiate e/o disabili. Contributo: 502mila euro; investimento: 960mila euro. In totale, 193 nuovi occupati (105 laureati).

    E80 Group Spa di Viano: studio, ricerca e sviluppo di un innovativo sistema/impianto di gestione e
    movimentazione del prodotto finito, attraverso soluzioni di robotica; contributo: 1,191 milioni;
    investimento: 2,921 milioni. 80 Nuovi occupati (39 laureati).

    Ems Group Spa di Montecchio: intralogistica industriale – gestione dei flussi logistici di merci e
    materiali all’interno di una area produttiva – automazione delle movimentazioni delle merci
    outdoor, sia all’interno che all’esterno degli stabilimenti. Contributo: 2,084 milioni; investimento:
    4,729 milioni). 35 Nuovi occupati (18 laureati).

    Ammagamma Srl di Modena: nuovi prodotti di Intelligenza Artificiale, software design, big data. Contributo: 967mila euro; investimento: 2,290 milioni. 25 Nuovi occupati (21 laureati).

    Doxee Spa di Modena: progettazione e realizzazione di un sistema innovativo cloud di conservazione digitale dei documenti basato su cifratura omomorfica e tecnologia blockchain. Contributo: 835mila euro; investimento: 2,130 milioni. 20 Nuovi occupati (12 laureati).

    Expert.Ai Spa di Modena: studio di tecniche e algoritmi – chiamati Hybrid ML – per migliorare l’analisi documentale e automatizzare le procedure di controllo dei risultati attesi. Contributo: 1,528 milioni; investimento: 3,586 milioni. 25 Nuovi occupati, tutti laureati.

    Life Elettronica Srl di Modena: piattaforma tecnologica abilitante per lo sviluppo di una nuova generazione di smart sensors per applicazioni biomedicali: miniaturizzati, digitali, multisensing e riconfigurabili. Contributo: 837mila euro; investimento: 2,041 milioni. 20 Nuovi occupati (6 laureati).

    Cooltech Srl di Formigine: nuova piattaforma tecnologica per impianti di raffreddamento e di
    stabilizzazione termica impiegati nei processi di manifattura di semiconduttori. Contributo: 941mila
    euro; investimento: 2,383 milioni. 20 Nuovi occupati (6 laureati).

    Eurosets Srl di Medolla: sistema cuore polmone per circolazione extra-corporea mininvasiva, e
    nella chirurgia a cuore aperto sempre con sviluppo di una tecnica mininvasiva. Contributo: 836mila
    euro; investimento: 2,108 milioni. 20 Nuovi occupati (7 laureati).

    Graf Synergy Srl di Nonantola: Centro di marcatura e taglio di profilati in PVC per la realizzazione
    di serramenti. Contributo: 807mila euro; investimento: 2,091 milioni. 20 Nuovi occupati (6 laureati).

    Qura Srl Mirandola: progettazione, sviluppo e validazione di un nuovo sistema di circolazione
    extracorporea per pazienti neonatali e pediatrici. Contributo: 1,267 milioni; investimento: 3,243
    milioni. 45 Nuovi occupati (20 laureati).

    Rei Lab Srl di Soliera: nuove tecnologie e metodologie operative per una Battery Test House
    intelligente, innovativa e sostenibile. Contributo: 1,150 milioni; investimento: 2,781 milioni. 30
    Nuovi occupati (26 laureati).

    Ingenia, di Bologna:

    1) studio e prototipazione di una piattaforma di tipo cognitivo per l’indicizzazione, la
    classificazione, l’analisi e la ricerca di contenuti testuali e documentali. Contributo: 863mila euro;
    investimento: 2,010 milioni.

    2) incentivi all’occupazione di persone svantaggiate e/o disabili. Contributo: 75mila euro; investimento: 151mila euro. In totale, 20 Nuovi occupati (16 laureati).

    GVS Spa di Zola Predosa:

    1) realizzazione del Centro di Ricerca GVS Membrane Open Lab il cui
    principale obiettivo è quello di mettere a disposizione delle aziende dei sistemi regionali della
    meccatronica e motoristica, delle industrie della salute e benessere e dell’energia e sviluppo
    sostenibile un’infrastruttura sia fisica che di risorse umane altamente qualificata per la
    sperimentazione, l’utilizzo e l’acquisizione di tecnologie innovative nel campo della progettazione,
    produzione e funzionalizzazione di membrane filtranti finalizzate a una molteplicità di applicazioni,
    tra cui healthcare, life sciences, energy e mobility. Contributo: 555mila euro; investimento: 1,110
    milioni.

    2) Soluzioni di filtrazione avanzate per healthcare, energia e safety. Contributo: 1,4 milioni;
    investimento 3,502 milioni. In totale, 22 nuovi occupati (7 laureati).

    Motori Minarelli di Calderara di Reno:

    1) progetto e realizzazione di motori e veicoli elettrici.
    Contributo: 1,519 milioni; investimento: 3,936 milioni.

    2) Progetti formativi finalizzati a fornire le competenze tecniche e tecnologiche, di tipo gestionale e comportamentale collegati all’innovazione dei prodotti e dei processi in corso presso Motori Minarelli. Contributo: 45mila euro; investimento: 90mila euro.

    3) Realizzazione di nuovi motori endotermici ad elevata sicurezza e riduzione di emissioni. Contributo: 2,480 milioni; investimento: 6,340 milioni. In totale, 61 nuovi occupati (24
    laureati).
     

    IBF Spa di Iolanda di Savoia (Ferrara): sviluppo di prodotti e servizi AgriTech per massimizzare
    l’efficienza e la sostenibilità delle filiere agroalimentari dell’Emilia-Romagna. Contributo: 2,898
    milioni; investimento: 6,327 milioni. 20 Nuovi occupati, tutti laureati.

    Unitec Spa di Lugo (Ravenna):

    1) Realizzazione Centro di Ricerca “Unitec per lo Sviluppo”, per
    rispondere innanzitutto alla necessità di rendere costante, continuo e avanzato il processo di
    innovazione non solo nello specifico ambito in cui Unitec opera (macchinari automatici per la
    selezione della qualità di frutta e verdura), ma, per la valenza dell’insieme delle tecnologie integrate,
    anche nei più vasti campi dell’automazione e della robotica. Contributo: 955mila euro;
    investimento: 1,911 milioni.

    2) Robotica e Intelligenza Artificiale al servizio della raccolta della frutta in campo. Contributo: 1,950 milioni; investimento: 4,965 milioni. In totale, 30 nuovi occupati (15 laureati) 

     

  • Marketing Automation per aziende B2B

    Marketing Automation per aziende B2B

    La Marketing Automation per il B2B è l’insieme dei processi e delle pratiche che un’azienda può automatizzare per migliorare l’efficienza del proprio marketing sui diversi canali online.

    L’obiettivo principale della Marketing Automation è semplificare le attività ripetitive per poter gestire innumerevoli operazioni. 

    Se state pensando di automatizzare i processi di marketing nella vostra azienda, è importante  comprendere le aspettative e i vantaggi principali che potete ottenere.

    Grazie a questo strumento diventa possibile aumentare esponenzialmente il numero di lead che possono essere gestiti e ottimizzarne il percorso attraverso il Funnel di conversione.

    Marketing Automation per aziende B2B

    Un gran numero di aziende B2B non utilizza la Marketing Automation. Nonostante i vantaggi della Marketing Automation, anche molte aziende che hanno installato i software la stanno vivendo con un alto livello di insoddisfazione e frammentazione.

    Il passo più importante nel marketing è la creazione di un piano in linea con gli obiettivi di vendita. Per fare questo è stato inventato il sales funnel che descrive il comportamento dell’acquirente che da prospect si trasforma in lead e da lead in cliente (ossia il buyer jouney).
    Oggi, però, le cose sono più complesse, per questo non si parla più del sales funnel ma del flywheel.

    La flywheel pone il cliente al centro di ogni attività. In questo modo è come se la parte inferiore del funnel alimentasse la parte superiore  e i tuoi clienti divengono promotori della tua attività.

    Flywheel funnel GlobalKult

    Come aggiungere valore con la Marketing Automation 

    Aumenta la conversione delle vendite attraverso il lead scoring

    Se adotti un software di marketing automation per il B2B, non incontrerai difficoltà nel tracciare i comportamenti dei tuoi potenziali clienti e stabilirne l’interesse in modo tale da poter allineare la tua strategia di marketing e di vendita sulla base di questi insight. Ad esempio, puoi ottenere un punteggio elevato per i potenziali clienti che visualizzano la pagina dei prezzi o la sezione termini e condizioni. Con queste informazioni è più semplice restringere il focus di azioni da compiere sul marketing e sulle vendite.

    Facilita la creazione di campagne

    La maggior parte dei software di automation marketing sono dotati di modelli integrati che ne semplificano la personalizzazione. Ciò significa che non è necessario assumere un designer per aiutarti a creare nuove campagne ogni volta. L’implicazione di tali applicazioni è la riduzione della quantità di tempo e denaro spesi per la creazione e l’esecuzione di campagne.

    Fidelizzazione dei clienti

    La maggior parte delle aziende tende a trascurare il ruolo della marketing automation dopo aver ottenuto i primi risultati. Però, a ben pensarci, l’automazione è necessaria per mantenere i clienti a lungo e migliorare il cross e l’up-selling. La logica di questa affermazione è il fatto che ogni cliente ha bisogno di ulteriori informazioni sui tuoi prodotti e servizi anche dopo aver effettuato l’acquisto.

    Controllo sulle spese di marketing

    La Marketing Automation è necessaria per monitorare le prestazioni. La piattaforma ideale dovrebbe offrirti indicatori chiave di prestazione per assisterti nella gestione delle spese nei vari canali di marketing in base al ROI previsto. Spesso, questo viene fatto attraverso un funnel semplice e chiaro che delinea i costi in base ai dati snocciolati in tempo reale.

    Principali software di Marketing Automation per il B2B

    Non si può negare il fatto che la markting automation è qualcosa di cui ogni azienda ha bisogno, anche quelle B2B. Negli ultimi due anni, questo settore è passato da $ 500 milioni a $ 1,2 miliardi. Pertanto, non è una sorpresa trovare nuovi software di automazione o nuove funzionalità in alcuni dei software già esistenti.

    Software automation marketing GlobalKult

    Sulla base del diagramma sopra, è evidente che HubSpot ha la quota di mercato più ampia (21,56%) rispetto a Salesforce Pardot (7%), Marketo (6,17%) e gli altri strumenti di Marketing Automation.

    Hubspot

    HubSpot è tra le piattaforme di Marketing Automation più conosciute per una lunga serie di motivi, uno dei quali è il suo essere poliedrico.

    Oltre a creare flussi di automazione in modo molto semplice ed intuitivo è un CRM completo per la gestione dei contatti e la creazione dei contenuti. 

    Pro

    Chiunque utilizzi la Marketing Automation per la prima volta non troverà problemi, grazie ad un’interfaccia intuitiva e senza problemi. Hubspot consente una facile progettazione di un sito, di una landing page, di uno smart form, rende la progettazione, la preparazione, la formattazione e la pubblicazione di contenuti  facile ed efficace.

    HubSpot consente un’efficace personalizzazione di quasi tutto il marketing funnel, offre all’utente una inconsueta facilità di lettura delle statistiche e dei dati. Con questo tipo di report sui lead si può stabilire il modo migliore per migliorare le prestazioni delle vendite.

    Ogni operatore di marketing si concentra sull’ottenimento di un ROI migliore e sulla soddisfazione del cliente. La soddisfazione degli utenti è uno dei plus di HubSpot.

    Contro

    Potrebbe non essere l’opzione migliore per le aziende che utilizzano WordPress, poiché il supporto non è efficace come lo è su altre piattaforme.

    Marketo

    Marketo si propone come il miglior sistema nel suo genere . Si presenta come una piattaforma completa su tutti gli aspetti del marketing automationper il B2B per la sua affidabilità. Ciò potrebbe essere attribuito al suo approccio unico alla lead generation.

    Una delle sue eccezionali caratteristiche è il fatto che la piattaforma soddisfa le esigenze di qualsiasi aspetto del marketing digitale. Il modulo Customer Marketing della piattaforma si allinea bene con le funzionalità di gestione dei lead e di email marketing e offre tutti gli strumenti più adeguate per la personalizzazione in tempo reale. Oltre a questo, c’è un’interfaccia visuale drag-and-drop che non è solo facile da usare ma non richiede competenze informatiche avanzate.

    Pro

    Marketo è adatto alle PMI, che dispongono di un ampio reparto marketing, per due motivi: uno, è facile da usare e, in secondo luogo, presenta una funzionalità di basso e medio livello, come richiesto dalle piccole e medie imprese.

    Marketo consente l’inclusione dei componenti dei social media nelle e-mail, nonché la funzione “Inoltra a un amico”. Inoltre, è possibile testare qualsiasi e-mail prima di inviarla e apportare eventuali modifiche in caso di necessità.

    Creazione di landing page uniche : l’interfaccia di Marketo consente di creare landing page uniche con moduli di acquisizione dati straordinari. Non bisogna sforzarsi di creare le pagine poiché la piattaforma viene fornita con modelli di landing page che si possono personalizzare con facilità. Inoltre, si possono modificare tutte le landing page in pagine Facebook, inserendo moduli di acquisizione dati per una profilazione aggressiva dei clienti.

    Perfetta integrazione con la maggior parte dei CRM: Marketo è compatibile con la maggior parte dei principali CRM. È possibile integrarlo con Riva, Unbounce, Zoho CRM, Sugar CRM, Microsoft Dynamics e Salesforce.

    Report e analisi: sebbene Marketo non offra nuovi approcci all’analisi e al reporting dei dati, è ottimo nel fornire report essenziali. Inoltre, ha diverse metriche personalizzabili come rendimento dei lead, landing page, rendimento della campagna pay per clic o mail.

    Contro

    Marketo però è poco intuitivo. La piattaforma è priva di un’interfaccia drag da utilizzare per l’organizzazione di campagne o di offerte, e, per poterlo utilizzare al meglio richiede anche alcune conoscenze di programmazione. Inoltre, a differenza di Hubspot, non ha funzionalità CMS, di blog e di social posting, quindi chi volesse utilizzarlo deve dotarsi di un altro sistema.

    Eloqua

    Eloqua è il più “antico” strumento di marketing automation – è stato lanciato nel 1999 prima che Oracle lo acquistasse nel 2012.

    È molto popolare tra le aziende B2B per le sue caratteristiche di personalizzazione. È disponibile in diverse lingue ed è accessibile in molte parti del mondo. Rispetto alla maggior parte delle piattaforme di Marketing Automation per il B2B, Eloqua non interferisce con le funzionalità degli altri software in uso.

    Oltre ad aiutarti a elaborare strategie efficaci, Eloqua ha un approccio moderno al marketing automation e può migliorare qualsiasi sistema usato nel reparto marketing o vendita. La sua interfaccia ha una organizzazione semplice di tutti i dati raccolti dai diversi canali sia organici che a pagamento.

    Eloqua è l’ideale per le aziende che dispongono di un ampio reparto marketing.

    I suoi punti di forza sono

    Marketing analytics di ultima generazione: Eloqua offre un’ottima piattaforma per misurare il successo della strategia di marketing in atto, garantendo che nessun dato venga perso lungo il sales funnel. In quanto tale, è ideale per confrontare il tasso di conversioni basato sul coinvolgimento e analizzare le prestazioni del tuo sito Web utilizzando Oracle Business Intelligence.

    Allineamento dei reparti marketing e vendite: è necessario per aumentare la percentuale di ROI poiché unifica gli sforzi di marketing e vendite. Lo fa distribuendo informazioni dettagliate sull’acquirente e unificando l’esperienza dei clienti, identificando le opportunità migliori e perfezionando il coinvolgimento dei clienti in base ai loro comportamenti.

    Gestione sofisticata dei lead: Eloqua semplifica il processo di misurazione della massima qualità di rendimento dei lead per migliorare l’aggregazione dei dati comportamentali degli acquirenti e la segmentazione dei contatti.

    Alta probabilità di incrementare le conversioni: la piattaforma offre esperienze personalizzate che garantiscono più conversioni. Ad esempio, semplifica l’impostazione di campagne complesse.o di mappatura dei flussi di pubblico per ogni canale che si sta utilizzando senza richiedere conoscenze IT complesse per la gestione del sistema.

    Facilità di segmentazione dei clienti: la piattaforma indica diversi profili, che combinano dati diversi e disparati da diverse fonti in un unico posto ai fini della segmentazione . Come tale, Eloqua è l’ideale per identificare il pubblico, che genera entrate in un’azienda.

    Contro

    Tra tanti pregi bisogna dire però che Eloqua è eccessivamente complesso da configurare, il che richiede molte risorse in denaro e tempo.

    Pardot

    Pardot è una costola di Sales Force. E’ un ottimo strumento di Marketing Automation per qualsiasi azienda B2B. Innanzitutto, presenta una capacità di generazione e gestione dei lead end-to-end e e-mail marketing, una gestione delle vendite senza sforzo, oltre a numerosi e dettagliati report sugli utili e sugli investimenti. Inoltre, Pardot è altamente compatibile con la maggior parte dei software utilizzati da numerose aziende, soprattutto se si utilizza Sales-force. Pardot è ottimo per le aziende che hanno un team di markers con elevate competenze tecniche.

    Come strumento di Marketing Automation di Sales force, Pardot si distingue per usabilità e tempo di attività. L’implicazione di tali funzionalità è che può integrarsi bene con qualsiasi altro prodotto Salesforce.

    Pro

    Marketing Automation B2B : questo software è necessario in una azienda B2B poiché lavora a fianco della forza vendita. Ad esempio, Pardot migliora l’efficienza del CRM e degli strumenti di marketing aiutando il cliente nella diversificazione degli approcci di marketing.

    Fornisce approfondimenti sui rapporti sul ROI penetranti e affidabili utilizzati nella misurazione e nel monitoraggio delle prestazioni di qualsiasi campagna aziendale e nell’unificare in modo completo gli indicatori di marketing e vendite. Offre inoltre un modo per estrapolare i rapporti e-mail e per collegarli a tutti gli strumenti di Business Intelligence che si potrebbero utilizzare per un’analisi avanzata.

    Pardot aiuta le aziende B2B a generare lead di alta qualità: il software ha funzionalità che migliorano la personalizzazione e l’invio di e-mail mirate, che consentono alle aziende di ottenere lead di alta qualità. Inoltre, lo strumento dispone di funzionalità per aumentare la pipeline di vendita, calcolare il ritorno sull’investimento nel marketing e tenere traccia del comportamento del cliente.

    Contro

    Pardot non ha una versione gratuita, inoltre solo gli abbonati Pro hanno accesso al test A / B, una funzione vitale per le campagne di landing page e e e-mail marketing. Inoltre, il suo apporto sui social media è considerevolmente debole, il che obbliga le aziende a cercare uno strumento separato di gestione dei social.

    Conclusione

    Quindi, per concludere quale di questi software è la la piattaforma di marketing automation migliore per la tua azienda?

    Una risposta non c’è poiché il software che funziona meglio per la tua azienda potrebbe non funzionare allo stesso modo per la società della porta accanto.

    Pertanto, è importante stabilire, prima di scegliere, quali sono i problemi di automation marketing che la tua azienda deve affrontare, poi, creare una lista dei requisiti, dei componenti e delle caratteristiche che la piattaforma che stai cercando deve avere. Fino ad allora, può essere difficile scegliere e profilare lo strumento migliore adatto al tuo marketing automation per il B2B.

    GlobalKult lavora con ogni cliente in maniera personalizzata dallo storyboard strategico alla realizzazione delle campagne inbound e di marketing automation.

    L’adozione del marketing automation è un’impresa costosa e deve essere correttamente mappata per supportare tutti i processi aziendali.

  • Che cos’è la Marketing Automation e come utilizzarla al meglio

    Che cos’è la Marketing Automation e come utilizzarla al meglio

    Sicuramente hai sentito parlare di Marketing Automation, ma sai veramente come può essere utile per la tua azienda?

    Il marketing è la linfa vitale di ogni relazione azienda – cliente (o potenziale cliente). I designer, gli ingegneri, gli operai creano il prodotto, i venditori invece presidiano il territorio cercando di creare connessioni 1: 1 con i potenziali clienti.

    Cos’è la Marketing Automation

    Il processo di vendita è l’origine del marketing.

    Quando un’azienda inizia a crescere, è impossibile mantenere relazioni 1: 1 con tutti, a questo punto, è il momento di assumere un direttore marketing in grado di costruire su scala programmi orientati alle prestazioni e incentrati sulla conversione.

    Strategie e tecniche di marketing cominciano a moltiplicarsi, così come i canali di acquisizione dei lead: email marketing, social media, website, adverising…

    A questo punto è necessario implementare i processi tramite la marketing automation (e un buon CRM).

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    Definizioni di Marketing Automation

    La marketing automation è un concetto difficile da definire in poche parole. Il modo migliore per comprendere il concetto è di esaminare ciò che affermano gli specialisti di questo settore:

    Con Marketing Automation si intende una categoria di software che semplifica, automatizza e misura le attività di marketing e i flussi di lavoro in modo che le aziende possano aumentare l’efficienza operativa e aumentare le entrate più rapidamente. – Marketo

    Marketing Automation implica utilizzare software per automatizzare i processi di marketing come la segmentazione dei clienti, l’integrazione dei dati e la gestione delle campagne. L’uso dell’automation rende i processi, che altrimenti sarebbero stati eseguiti manualmente, molto più efficienti e rapidi e rende possibili scenari di comunicazione verso l’utente. L’automazione del marketing è parte integrante della gestione delle relazioni con i clienti. – SearchCRM

    La Marketing Automation è un insieme di software e servizi per eseguire, gestire e automatizzare attività e processi di marketing. Sostituisce i processi di marketing manuali e ripetitivi con software e applicazioni appositamente progettati per le prestazioni. – Techopedia

    Con Marketing Automation indichiamo un sottoinsieme della gestione delle relazioni con i clienti (CRM) che si concentra sulla definizione, pianificazione, segmentazione e tracciamento delle campagne di marketing. 
    Nella migliore delle ipotesi, la Marketing Automation comprende software e strategie che consentono alle aziende di acquistare e vendere, ovvero coltivare potenziali clienti con contenuti utili e altamente personalizzati che aiutano a convertire i potenziali clienti in clienti e li trasformano in clienti soddisfatti. Questo tipo di Marketing Automation genera nuove entrate significative per le aziende e fornisce un eccellente ritorno sull’investimento richiesto. – Hubspot

    Cosa può fare la marketing automation per la tua azienda

    Il ciclo di acquisto di qualsiasi azienda si estende su più punti di contatto. Ad esempio, un cliente può trovare la tua azienda attraverso la ricerca su Google. Potrebbe decidere di seguirti” su Linkedin e quindi tornare sul sito per leggere un articolo di blog condiviso di recente. Il tuo fantastico contenuto potrebbe convincerlo ad iscriversi alla tua newsletter.

    I percorsi di conversione sono unici. Ma immaginate di seguirne centinaia o migliaia contemporaneamente: è impossibile. Ecco dove entra in gioco l’ automation marketing.

    Il marketing automatizzato semplifica l’invio di messaggi personalizzati 1: 1 mirati. In altre parole, la marketing automation rende la comunicazione più efficace. Quando automatizzi il tuo marketing, puoi concentrarti maggiormente sulla qualità delle tue campagne e dei tuoi messaggi. L’automazione offre al tuo team la possibilità di aggiungere dei tocchi personali alla tua campagna: raccogliendo dati sugli interessi e gli obiettivi di un potenziale cliente, si possono personalizzare le offerte future in modo che siano più pertinenti:

    • Aggiungere contenuti dinamici in base al profilo utente specifico di una persona. Ad esempio, è possibile inviare offerte mirate a seconda delle diverse pagine del sito web che sono state visitate
    • Classificare i clienti e i potenziali clienti in base a comportamenti, interessi e dettagli demografici comuni. 
    • Sviluppare modelli di marketing ottimali. Il marketing automation può aiutare la tua azienda a testare diverse variabili come i tempi di invio e-mail, i titoli degli oggetti e le idee per la personalizzazione.
    • Integrare i canali di marketing per offrire un’esperienza utente completa e multipiattaforma.
    • Assicurarsi che ogni punto di contatto sia pianificato con cura per l’ottimizzazione della conversione.

    L’automazione è uno dei canali di marketing più efficaci in circolazione perché è riesce a personalizzare l’esperienza dell’utente,  coltivando il lead e guidando i potenziali clienti attraverso l’imbuto di conversione delle vendite.

    La Marketing Automation non è solo un software

    Esitono vari software di Marketing Automation, chiaramente sono semplicemente degli strumenti (più o meno validi). Il software ci aiuta ad automatizzare le azioni di una strategia che abbiamo pianificato in base ai nostri obiettivi, alla nostra buyer persona, al buyer’s journey che abbiamo individuato, e al funnel di conversione che abbiamo disegnato. 
    Questi sono i punti vincenti della nostra strategia, se non abbiamo una strategia vincente l’automation non ci aiuterà ad ottenere risulati, ma se la nostra strategia è mirata ed efficacie  l’automation ne amplificherà i risultati esponenzialmente. 

    Marketing Automation e Inbound Marketing

    Insieme a marketing automation si sente spesso abbinare il termine inbound marketing.

    Il concetto di inbound marketing esiste dal 2006 ed è diventato sempre più preponderante per il marketing digitale. In effetti, HubSpot lo definisce “il metodo di marketing più efficace per fare affari online”.

    Invece di fare affidamento sui metodi di marketing in uscita come advertising, elenchi di e-mail acquistate, l’inbound marketing è la pratica di attrarre gli utenti attraverso contenuti di qualità; allineando i contenuti con l’interesse dei clienti, un marchio è in grado di attrarre, deliziare e coinvolgere i clienti nel tempo.

    Ecco i fondamenti dell’inbound marketing descritti da Hubspot:

    • Generazione di contenuti: creare contenuti mirati che rispondano direttamente alle esigenze dei clienti. Tale contenuto dovrebbe essere di altissima qualità, divertente, coinvolgente e condivisibile.
    • Targeting per canalizzazione di conversione: gli esperti di marketing dovrebbero prestare attenzione – e rispetto – al fatto che le persone attraversano diverse fasi di acquisto mentre interagiscono con la tua azienda. Ogni fase richiede diverse esigenze di marketing. Un cliente che osserva la tua azienda per la prima volta, ad esempio, potrebbe non rispondere bene a un CTA aggressivo, “acquista ora”.
    • Personalizzazione: man mano che sviluppi la tua strategia di inbound marketing e marketing automation, imparerai sempre qualcosa in più sui tuoi lead. Questo processo di apprendimento consentirà alla tua azienda di reinvestire tali dati nel perfezionare la tua strategia di marketing. Il software di marketing automation ti aiuterà a semplificare questo processo e creare connessioni 1: 1 con centinaia di migliaia e persino milioni di utenti.
    • Cross-channel: le strategie di marketing multicanale collegano tutti i punti di contatto del percorso del cliente. È comune per gli utenti interagire con i tuoi marchi attraverso diversi canali: e-mail, social e contenuti prima di decidere di impegnarsi in un acquisto. L’analisi dei dati sarà cruciale per questo framework, quindi bisogna assicurarsi di conoscere bene questi strumenti.
    • Integrazione: i software di marketing e di analisi devono comunicare efficacemente tra loro. Questa integrazione contribuirà a garantire che il tuo marchio sta inviando i giusti messaggi di marketing al pubblico giusto al momento giusto nel suo percorso di acquisto.
    • Attrazione e coinvolgimento: l’acquisizione del traffico è solo una parte dell’equazione di inbound marketing. Le aziende hanno bisogno di traffico qualificato e mirato per avere successo nel loro marketing. Vogliamo attrarre un pubblico per farli diventare clienti felici e di lunga durata e che faranno da punto di riferimento per altri clienti.
    • Conversione e avanzamento attraverso la canalizzazione: una volta che hai visitatori sul tuo sito web, il passo successivo è convertirli. Per lo meno, dovresti iniziare a raccogliere i loro indirizzi email. Una volta che inizi a creare un elenco di posta elettronica organico, puoi iniziare a contattare i tuoi clienti e potenziali clienti in modo da poterli coinvolgere nuovamente attraverso i tuoi contenuti: e-book, white paper e fogli di suggerimenti.
    • Chiusura: Ora che sei diventato una calamita di lead, bisogna chiudere l’affare innescando messaggi di marketing che ispirano gli utenti ad agire. A questo punto della tua strategia di marketing, devi trasformare i lead in clienti (e i clienti esistenti in acquirenti abituali). Dovresti usare tecniche come il lead scoring il lead nurturing, la mappatura del processo di acquisto e le tattiche di vendita classiche.

    La marketing automation può aiutare a connettere e semplificare queste azioni apparentemente disparate. 

    Il contenuto è il cuore dell’inbound marketing.

  • SEO, arrivare primi. Facciamo parlare i numeri

    SEO, arrivare primi. Facciamo parlare i numeri

    Far arrivare un cliente sulla prima pagina di Google è sempre una soddisfazione.
    Ottenere quello che si chiama snipped in primo piamo è davvero gratificante! Lo snipped è un risultato particolarmente significativo che viene mostrato da Google come primo risultato organico con una descrizione sopra al relativo link e di cui spesso viene visualizzata anche un’immagine.

    In questo articolo prenderemo in esame tre nostri clienti, di cui curiamo SEO e posizionamento per vedere, in maniera concreta, come la strategia SEO e content abbia influito sul rendimento dei siti web.

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    google DIECI snipped

    google COMET snipped

     

    google PROJECT snipped

    Per un’azienda essere visualizzata come snipped significa ottenere: visibilità, considerazione e riconoscibilità; significa diventare – nell’opinione di Google – il punto di riferimento per quel termine specifico.

    Questo risultato può essere ottenuto mediante diverse attività: dei tre snipped ( Dieci srl, Comet spa e Project srl) riprodotti nelle immagini (screen-shot di ricerche fatte rigorosamente in incognito) uno riporta il link ad una pagina del sito costruita appositamente per il posizionamento, gli altri due sono articoli del blog scritti per un posizionamento su long tail keywor.

    Il posizionamento su long tail keyword è quello che punta a keyword più specifiche, in modo da essere sicuri che l’utente stia effettivamente cercando il nostro prodotto.
    Questa tipologia di posizionamento risulta estremamente utile in contesti molto competitivi o su parole chiave particolarmente generiche. Tramite una buona pianificazione del piano editoriale è possibile posizionarsi su diverse long tail keywords in modo da porsi come “autorità” di settore.

    Prendiamo per esempio la keyword pompe a membrana, analizzandola abbiamo scoperto che una delle domande associate a questa keyword è: come funzionano le pompe a membrana?

    google coem funzionano le pompe a membrana

    A questo punto abbiamo creato un contenuto specifico per rispondere a questa domanda, ed il nostro contenuto, nel tempo, si è posizionato come snipped in primo piano:

    google come funzionano le pompe a membrana snipped

    Stabilito quanto sia bello e gratificante arrivare in alto, cerchiamo adesso di capire quanto sia utile.

    Migliorare il posizionamento fa crescere il traffico

    A parte la soddisfazione di vedersi primi, come influisce un buon posizionamento sul rendimento di un sito web? In primo luogo ne aumenta sensibilmente il traffico, il riscontro è evidente negli Analytics del sito: facciamo parlare i numeri.

    dieci.com: da invisibile a SEO multilingue

    Quando abbiamo cominciato a lavorare sul sito dieci.com questo era posizionato solamente per keywords che contenevano la ragione sociale. Questo tipo di posizionamento viene chiamato branded ed è quello naturale di ogni sito – che, almeno, dovrebbe essere in prima pagina se lo ricerchiamo con il nome stesso dell’azienda.

    L’interesse dell’azienda, però, era quello di posizionarsi con query generiche riferite ai propri prodotti: sollevatori telescopici edili e agricoli.

    L’intervento SEO in italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco ha portato il sito in prima pagina per molte keywords legate a sollevatori telescopici nelle varie lingue. Il miglioramento di visibilità ha portato un conseguente e costante aumento del traffico:

    Sito DIECI utenti

    Dall’inizio del 2020 a metà 2021 il traffico è stato sempre in crescita raddoppiando quasi gli utenti del periodo precedente:

    Sito DIECI utenti percentuali

    Inoltre, cosa molto importante per la committenza, la visibilità e il traffico sono aumentati soprattutto all’estero, in alcuni casi quadruplicando il numero degli utenti:

    • +400% Germania
    • +52% UK
    • +39% USA
    • +91% Canada
    • +28% Spagna
    • +11% Francia

    Leggi anche:
    DIECI SRL: VISIBILITÀ INTERNAZIONALE GRAZIE AI CONTENUTI

    Sito DIECI utenti paesi

    comet-spa.com: SEO e Content aumentano visibilità, traffico e brand awareness

    Anche per il sito comet-spa.com il lavoro di SEO e content marketing ha portato ad un significativo aumento del traffico (70% rispetto al periodo precedente):

    Sito COMET utenti

    Sito COMET utenti percentuali

    Gli Analytics ci forniscono dati interessanti e provano come la strategia SEO affiancata ad una buona pianificazione di content marketing porti risultati anche nel lungo periodo: tra le pagine più visualizzate, infatti, troviamo un articolo pubblicato in Ottobre 2019 (I parametri fondamentali che definiscono le prestazioni di una pompa ) che continua a riscuotere visualizzazioni e traffico, posizionandosi al quinto posto delle pagine più visitate e facendo confluire sul sito traffico organico sempre nuovo dal motore di ricerca .

    ttprj.com progetto internalizzazione

    A metà 2020 Project srl ci ha contattati chiedendoci un progetto per rendere l’azienda accessibile a pubblici anglofoni, ed in generale all’estero, in particolare, il posizionamento su Google a livello mondiale era uno degli obbiettivi principali.

    Una volta individuate le keywords su cui lavorare, il passo successivo è stato quello di tradurre l’intera piattaforma web aziendale. Le traduzioni sono state costruite in modo da assecondare i motori di ricerca mondiali e garantire quindi un ranking del sito web positivo.

    Dal primo novembre 2020 fino ad oggi, sono stati raccolti risultati più che positivi, raggiunti grazie alla strategia SEO in lingua inglese, che segnano aumenti rilevanti per i mercati esteri individuati in fase di studio:

    • Cina: aumento del 75% di nuova utenza,
    • Stati Uniti: aumento del 53% di nuova utenza,
    • Paesi Bassi: aumento del 208% di nuova utenza;
    • Svizzera: aumento del 700% di nuova utenza.
    ttprj traffico organico torta

    A livello mondiale, durante il periodo 01/11/2020-01/07/2021, le ricerche organiche sono passate dal 36% al 66%, evidenziando il successo della strategia SEO per la lingua inglese-

    SEO e content sono il primo strumento verso un web marketing efficace

    La scalata alle SERP (le pagine di Google) è una maratona che va affrontata con una pianificazione sul lungo periodo. Per raggiungere le prime posizioni (e mantenerle) un sito necessita di messa a punto e aggiornamenti costanti.

    Nuovi contenuti pertinenti mantengono alta l’attenzione del motore di ricerca, canalizzando nuovi utenti sulle nostre pagine, dove, con una buona strategia di conversione, potrebbero trasformarsi in leads e successivamente in clienti.

    Aumentare in maniera consistente il traffico è il primo passo per aumentare la generazione di lead e la brand awareness, ed è una metrica importante nella pianificazione di ogni strategia di digital marketing.

  • Perchè usare i Social Media per promuovere una fiera di settore

    Perchè usare i Social Media per promuovere una fiera di settore

    Non sembrerebbe ma le fiere di settore e i social media hanno molti tratti in comune:

    • usano il potere delle immagini per attirare l’attenzione,
    • sfruttano una platea di appassionati,
    • entrambi possono essere parte di strategie di marketing di più ampio respiro.

    Stranamente però, chi investe tempo e risorse nelle fiere di settore utilizza poco o per niente le potenzialità dei social media.

    Campagne Social e Fiere di settore

    Integrare la partecipazione ad una fiera con una campagna social ben pianificata migliora e galvanizza la presenza dell’azienda.

    Molti imprenditori e manager che partecipano a fiere commerciali sono delusi dai risultati, soprattutto per il rapporto costo/benefici e la qualità e numero di leads ottenuti dalla fiera. Non solo, ma una grande percentuale è anche frustrata dalla mancanza di copertura mediatica che la loro azienda riceve durante e dopo la fiera.

    Qui entrano in gioco i Social Media. Con un utilizzo pianificato e costante dei social media le aziende hanno l’opportunità di migliorare l’efficacia e l’impatto del loro investimento sulla partecipazione alla fiera.

    Consigli per integrare strategie social media

    Ecco alcuni consigli per integrare strategie social media e per garantire che la presenza della tua azienda diventi più significativa.

    1. Usa i social media come piattaforma pre-fiera.
    2. Crea un evento su Facebook incentrato sulla tua partecipazione alla fiera.
    3. Individua gli hashtag della fiera e comincia ad utilizzarli un paio di settimane prima dell’apertura.
    4. Considera la possibilità di creare un hashtag specifico per la tua campagna.
    5. Crea un video teaser su YouTube e condividilo in modo da coinvolgere le persone ed invogliarle a visitare il tuo stand.
    6. Durante la fiera tieni monitorate tutte le piattaforme (Facebook, Linkedin, Twitter, ..) per capire dove c’è più movimento, e assicurati di interagire utilizzando il media corretto.
    7. Condividi informazioni interessanti e materiale originale (non solamente il numero del tuo stand).
    8. Cerca di utilizzare il tono e il linguaggio di una persona che parla con altre persone, i social non sono la piattaforma adatta per comunicati istituzionali (per quello puoi utilizzare il tuo sito web).
    9. Condividi foto e video ripresi dal tuo staff durante la fiera, faranno capire quanta voglia e passione ci state mettendo.
    10. Richiedi un contatto social (Linkedin Facebook, ecc.) ad ogni visitatore del tuo stand e ricordagli sempre di visitare anche le tue pagine aziendali.
    11. Dopo la fiera continua a pubblicare materiale, crea album e video riepilogativi dell’evento, invita i contatti che hai ottenuto a seguirti se non lo hanno già fatto, e ringrazia tutti quelli che hai incontrato alla fiera.
  • Che cos’è il genio? Travolti da insolito destino da due esperti di vendita all’autogrill

    Che cos’è il genio? Travolti da insolito destino da due esperti di vendita all’autogrill

    Capire le esigenze e i bisogni del cliente è alla base di tutti i corsi di marketing orientati alla vendita.

    Avere una conoscenza approfondita del luogo, degli usi, dei costumi, del ceto sociale, dei flussi di traffico o della massa critica, è fondamentale per approntare un buon business plan e per cercare di avere una visione quanto più precisa ed elaborare delle previsioni che si avvicinino alla realtà riducendo la forbice tra le aspettative e i guadagni.

    Tutto questo hanno dovuto fare Gennarino e Ciro prima di aprire la loro attività presso l’autogrill Valle del Rubicone tra Cesena e Rimini nord. In effetti visto il loro approccio ho notato immediatamente che i loro movimenti, il modo di accogliere il cliente, l’essere prontamente a disposizione era frutto di uno studio approfondito fatto di master e corsi serali di business marketing e tecniche e strategie di programmazione neuro-linguistica applicata alla vendita e al business.

    Già i nomi immagino siano stati frutto di una ponderata meditazione, nomi tipici, solari, figli di una certa tradizione italiana da melodramma, lo stereotipo che rimanda immediatamente al cervello dell’utente il suono dei mandolini, l’odore fragrante della pizza, il rumore del mare e il richiamo al colore rosso del pomodoro che accende curiosità e voglia di spendere.

    Gennarino ha il dono naturale di entrare subito in empatia con il cliente e con occhio lesto e passo pronto sa immediatamente quali “spazi attaccare” e non appena la macchina sta per fermarsi lui è li pronto ad aprire con fare servile la portiera. E qui che lo studio della PNL viene in soccorso, capire immediatamente che tipo di cliente si ha di fronte e senza pause o tentennamenti trovare subito il titolo adatto da affibbiare: dottore, capo, direttore. Nel mio caso mi sono guadagnato i galloni di direttore (di cosa non lo so, ma mi ha fatto sorridere).

    E qui comincia il teatro: con una partitura veramente ben scritta e con la messa in pratica dei precetti imparati sicuramente leggendo il best seller “Parole per vendere” di Paolo Borzacchiello mi comincia a parlare delle sue disavventure instillando in me un moto di tenerezza: si è appena fatto 4 anni di duro carcere, meritato direttò (non ha nessuna scusa, nemmeno la cerca) ma ha una motivazione che aprirebbe il cuore a tutti i padri di famiglia (ecco la famiglia, un altro topos che muove emozioni e tocca le corde più profonde dell’italiano medio).

    Gennarino si è fatto quattro anni di carcere perchè ha piantato una coltellata nello stomaco di un rumeno (i tg e Salvini hanno fatto un’ottima propaganda e la fobia per lo straniero cattivo ha attecchito in tutti gli strati sociali). Mi sono permesso di ribattere che non tutti gli stranieri sono malavitosi, non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, quando come in una scena di Amici Miei mi chiedo Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione. Gennarino risponde: è vero gli stranieri non sono tutti uguali, e chi meglio di un napoletano emigrato a nord può sapere quante difficoltà bisogna affrontare e superare, ma questo rumeno bastardo stava violentando una bambina davanti ai miei occhi. Una bambina inerme che poteva essere mia figlia nelle mani di un mostro: direttò lei cosa avrebbe fatto? Già cosa avrei fatto, ormai mi ero immedesimato in Gennarino, il supereroe, il difensore dei deboli e degli oppressi. Mi vedevo col coltello insanguinato vestito con i suoi sandali chiusi in similpelle marrone e i bermuda gialli, triste per il fardello che avrei dovuto sopportare ma consapevole di aver fatto giustizia.

    Mentre ero immerso in questi pensieri la voce di Gennarino mi ha ancorato alla realtà: direttò il carcere ti segna e trovare un lavoro non è facile, non è che mi offre un caffè. A quel punto senza pensarci ho preso 5 euro e glieli ho messi in mano ringraziandolo e augurandogli ogni bene. Nel frattempo mentre mi avviavo verso l’entrata per addentare l’agognata Rustichella vedo il mio collega Giorgio esperto di social media che aveva un paio di calze in mano, le aveva comprate da Ciro.

    Ci siamo guardati e senza dire una parola ci siamo avviati verso la toilette dell’autogrill.

  • Quali sono le alternative più valide alle fiere di settore?

    Quali sono le alternative più valide alle fiere di settore?

    Partecipare ad una fiera del settore è decisamente costoso. Innanzitutto bisogna trovare quella (o quelle) giuste, prepararsi, realizzare uno stand, formare il team, viaggiare, spedire il materiale…

    Sei sicuro che tutto questo impiego di risorse porti effettivamente a far crescere il tuo fatturato?

    Qual è il rapporto tra costo e beneficio di questa operazione?

    Con questo non vogliamo certamente farti rinunciare a tutte le fiere di settore, sapendo bene quanto alcune di esse siano importanti, vogliamo solo cominciare ad insinuare che ci sono altre possibilità oggi per arrivare a contattare potenziali clienti o incrementare il valore di quelli che hai già, altre possibilità per aumentare la brand reputation del tuo marchio, ed altre possibilità di presentare le novità sui tuoi prodotti e servizi.

    Vediamo insieme alcune delle possibilità che la tecnologia oggi ci offre per raggiungere alcuni degli obiettivi tradizionalmente delegati alle fiere di settore.

    Questi strumenti offrono molteplici vantaggi oltre ad essere mediamente meno onerosi di una fiera, per esempio sono disponibili 365 giorni all’anno, senza dover aspettare una data stabilita, sono misurabili ed offrono dati e statistiche che possiamo analizzare per calcolare il ROI ed ottimizzarne i risultati.

    WEBINARS

    Organizzare webinar su argomenti specifici

    Se i nostri contenuti saranno interessanti per il settore di riferimento e ben sponsorizzati possiamo aspettarci un’ottima affluenza. Possiamo presentare prodotti servizi, innovazioni tecniche, possiamo rivolgerci ai già clienti, ai potenziali, o agli esperti del settore, una buona strategia di webinar ci porterà un audience affezionata su cui veicolare messaggi importanti per la nostra azienda.

    NEWSLETTER

    Una strategia ben pianificata di email marketing e newsletter può ottenere 2 risultati molto importanti:

    • Raccogliere contatti qualificati per l’ufficio commerciale
    • Fare up-selling sui nostri attuali clienti con prodotti/servizi aggiuntivi

    La tecnologia oggi ci permette di pianificare vere e proprie strategie automatizzate che massimizzeranno i risultati impattando in minima parte sul lavoro del nostro ufficio marketing

    BLOG

    Se cerchiamo di acquisire una posizione di autorevolezza in qualsiasi nicchia di mercato il modo migliore è diventare un riferimento valido e utile in termini di contenuti originali e soluzione dei problemi.
    Gli utenti al giorno d’oggi cercano continuamente soluzioni ai loro problemi in rete, un blog che intercetti queste richieste di aiuto e dia loro soluzioni efficaci si porrà come un interlocutore di fiducia anche nel momento di una transazione commerciale.

    SOCIAL MEDIA STRATEGY

    Una buona Brand Identity può essere raggiunta anche con un’oculata strategia social.
    Le piattaforme social offrono non solo la possibilità di parlare di sé ma anche di incontrare virtualmente potenziali clienti ogni giorno. (Leggi anche: Usare i social media per promuovere una fiera di settore).

    ADWORDS

    Il più classico ed il più utilizzato di tutti gli strumenti di web-marketing. Gli annunci sponsorizzati sono uno strumento altamente flessibile ed efficacie che può essere utilizzato con molteplici obiettivi. Nella mia esperienza un investimento strategico della visibilità a pagamento ha portato a risultati di crescita continuativa e durevole.

    Ognuno di questi strumenti è efficace, misurabile e può essere declinato su diversi obiettivi.

    Una strategia di web marketing continuativa ed integrata alle altre attività promozionali dell’azienda (come le fiere) è oggi indispensabile per qualsiasi azienda che voglia continuare a crescere.

    SE DESIDERATE UNA CONSULENZA PERSONALIZZATA PER UTILIZZARE IL CONTENT MARKETING PER LA LEAD GENERATION CONTATTATECI.