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  • Fiere di settore? Strategie di inbound marketing per il successo

    Fiere di settore? Strategie di inbound marketing per il successo

    Fiera di settore B2b e Inbound Marketing

    Organizzare la partecipazione ad una fiera di settore non è cosa da fare in un mese, e nemmeno in due. Pianificare una fiera per ottenere il massimo risultato possibile può richiedere da sei mesi ad un anno.

    Il “trade show marketing”, come ogni processo di marketing, richiede organizzazione e coerenza per fare in modo che ogni sforzo convogli a raggiungere gli obiettivi fissati. Anche in questo caso l’inbound https://globalkult.it/blog/perche-ottimizzare-la-strategia-di-inbound-marketing-b2b-con-lintelligenza-artificialemarketing è un metodo molto efficace per pianificare obiettivi, task e parametri di valutazione.

    1. Imposta gli obiettivi per la tua partecipazione alla fiera

    Le campagne di marketing dovrebbero aiutare la tua azienda a raggiungere obiettivi e parametri specifici. Le fiere non sono diverse. Le fiere rappresentano un’opportunità per generare leads di qualità, aumentare la brand awareness, e raggiungere obiettivi specifici, per esempio:

    • Aumento di nuovi leads e vendite
    • Aumento del traffico organico e diretto verso il sito web
    • Aumento del seguito sui social media
    • Aumento degli iscritti al blog

    Questi obiettivi sono tutti misurabili e quando li imposti assicurati di avere accesso alle metriche che ti consentiranno di monitorarne il progresso e di misurare, nonché dimostrare, l’effettivo successo del tuo evento.

    Cosa possiamo fare per te: analizziamo le tue metriche e insieme troviamo quelle più significative per misurare il successo delle tue campagne pubblicitarie.

    2. Identifica la tua Call To Action

    Una volta impostato il tuo obiettivo e decise le metriche che utilizzerai per tenere traccia dei progressi, dovrai capire come arrivarci. Quale è il mezzo giusto per raggiungere il tuo obiettivo?

    Mentre crei la tua strategia, assicurati di pensare a quale sarà il tuo invito all’azione (Call To Aaction). Il tuo CTA dovrebbe essere integrato in ogni aspetto della tua strategia perché, in definitiva, sarà la chiave per raggiungere il tuo obiettivo. Il CTA dovrebbe giocare un ruolo importante in qualsiasi aspetto della tua pianificazione: la pagina di destinazione, lo stand, il materiale cartaceo, gli obiettivi e le metriche.

    Una Call To Action è un’immagine o un testo che chiede ai visitatori di fare qualcosa, ad esempio iscriversi a una newsletter, visualizzare un webinar, richiedere una demo del prodotto, o un appuntamento con un rappresentante commerciale.
    I CTA dovrebbero indirizzare gli utenti verso landing page dove sia possibile raccogliere le loro informazioni di contatto; ricordati di offrire sempre qualcosa in cambio (informazioni per informazioni, i dati di contatto sono preziosi, puoi ricambiare con informazioni utili per l’utente, con una guida, un tutorial, una prova gratuita ecc. ecc.):
    Un CTA efficace porta sempre più leads e più conversioni.
    Nelle fiere, come in tutte le altre campagne di marketing, l’invito all’azione rimane l’elemento chiave che collega il tuo obiettivo di marketing con i mezzi per raggiungerlo.

    Coinvolgi persone provenienti da diverse aree della tua azienda per un brainstorming su quale dovrebbe essere il vostro obiettivo e il vostro messaggio. Gli obiettivi di marketing e commerciale sono importanti, ma potresti essere sorpreso di vedere fino a che punto altri settori dell’azienda possano beneficiare di una fiera.
    Includerli nella pianificazione strategica può davvero migliorare la tua presenza alla fiera.

    Il tuo CTA dovrebbe avere un impatto duraturo. Quando le persone partecipano alle fiere possono farsi prendere dall’entusiasmo del momento ed infatuarsi della tua azienda. Tuttavia, questa infatuazione potrebbe evaporare a mente fredda. Se il tuo CTA li porterà su una landing page efficace è più probabile che l’infatuazione si trasformi in solido rapporto e che tu converta il lead in cliente.

    Ecco perché i tuoi CTA dovrebbero essere ovunque. Dovrebbero essere sulle brochure, sulle dispense sui gadget. Dovrebbero essere menzionati con le persone che visitano il tuo stand. Tutto ciò che dici e fai in una fiera dovrebbe essere legato al tuo CTA.
    Prima di continuare a pianificare la tua partecipazione ad una fiera di settore, devi essere perfettamente consapevole di ciò che stai chiedendo ai visitatori di fare (soprattutto perché probabilmente lo faranno e devi essere pronto).

    3. Creare una pagina di destinazione dedicata

    Come già accennato, l’utilizzo più efficace delle Call To Action è quando portano l’utente ad una landing page dedicata e pensata in funzione della tua campagna marketing.

    fiere B2B

    La Call To Action sulla landing page di permetterà di raccogliere informazioni sui chi ha partecipato alla fiera, anche di quei visitatori che non hanno lasciato i propri contatti al tuo stand ma che adesso hanno raggiunto la tua landing page. Potresti offrire materiale gratuito da scaricare, come un e-book o un white paper.

    Nel form è anche una buona idea includere domande specifiche sulla fiera per rendere più semplice seguire i leads più interessanti, domande che evidenzino quali utenti sono effettivamente interessati al tuo prodotto/servizio.

    Cosa possiamo fare per te: troveremo insieme la Call To Action che ti serve e creeremo per te una landing page efficace

    4. Sii unico

    Ogni stand in fiera ha pressapoco lo stesso schema: logo, stampe in grande formato, tavolo, brochure, TV … se guardi lo stand del tuo vicino troverai le stesse cose. La chiave per rendere la fiera un successo è fare trovare qualcosa che faccia davvero emergere la tua azienda rispetto alle altre.

    Inizia con lo stand. Hai bisogno di avere la tipica struttura a stand? O puoi creare qualcosa che si distingua? Forse puoi creare un’area lounge o qualcosa di completamente diverso? L’originalità a volte costa qualcosa in più, ma ne vale decisamente la pena se attrae i passanti. Cerca di creare un’esperienza da ricordare per lasciare un’impressione duratura, in modo che le persone parlino di te dopo la fiera.

    Strategie Inbound

    Quindi, pensa all’abbigliamento. La maggior parte delle persone alle fiere è in giacca e cravatta. Allinea l’abbigliamento del tuo staff con il messaggio che vuoi trasmettere e cerca di distinguerti.

    Decidi le grafiche da utilizzare per lo stand. Cosa potrebbe far risaltare il tuo logo o attirare l’attenzione? Potrebbe non essere collocato negli spazi consueti oppure potrebbe essere concepito in maniera originale.

    Pensa fuori dagli schemi. Fai qualcosa di straordinario e tieni sempre in mente il messaggio che devi veicolare.

    5. Materiale cartaceo pensato per il web

    Sebbene le brochure cartacee siano costose e spesso finiscano direttamente nel bidone del riciclo, in fiera ancora molti visitatori le richiedono, quindi fatti trovare pronto e preparale; ma non fare affidamento su brochure e materiale cartaceo come elementi centrali della tua strategia.

    Tutto il materiale cartaceo e le brochure, come al solito, va integrato nella strategia generale di marketing. Puoi, per esempio, includere un QR code che porti alla landing page. O menzionare un hashtag che incoraggi i partecipanti condividere i loro feedback.

    6. Ottimizza il CTA per dispositivi mobili

    I partecipanti alla fiera saranno sicuramente dotati di smartphone, più difficilmente avranno accesso a desktop, quindi ottimizzare il CTA per dispositivi mobile lo rende sicuramente più accessibile.
    Invece di usare solo il classico bottone: “Visita la nostra pagina di destinazione su www.company.com/landingpage!”, aggiungici anche un QR code.

    Non tutti hanno il lettore di QR code sul proprio smartphone, ma chi ha questa applicazione sicuramente lo utilizza e apprezza di trovare informazioni in questo modo. Se ne crei uno, posizionalo su tutti i materiali della tua fiera, inclusa la segnaletica, le brochure, le presentazioni, ecc.

    Inbound Marketing call to action

    Prima della fiera prova il tuo QR code per assicurarti che funzioni, e verifica che la pagina di destinazione sia ottimizzata per dispositivi mobili. Può essere un ottimo modo di connetterti con quelle persone che utilizzano lo smartphone per tutto, e fare in modo che trovino le informazioni sulla tua azienda nella maniera a loro più congeniale.

    7. Incoraggia la comunicazione interna

    È importante chiedere ad altri dipartimenti della tua azienda il loro contributo alla strategia complessiva per la partecipazione alla fiera di settore. Molto probabilmente, altri dipartimenti come il commerciale, contribuiranno con idee che il reparto marketing non aveva preso in considerazione.

    Pianifica riunioni strategiche per la pianificazione della fiera con persone di diversi dipartimenti.
    Ogni team può contribuire con una nuova prospettiva ed arricchire la partecipazione ad una fiera di settore con consigli utili.
    Prima dell’inizio della fiera organizza un brain-storming per parlare di tutto ciò che potrebbe andare storto. Sembra un atteggiamento pessimista, invece a volte si rivela importantissimo nel prevedere complicazioni inaspettate.
    In generale, solo poche persone sono completamente dedicate alla preparazione di una fiera. Ottenere il punto di vista di un estraneo può aiutarti a trovare punti deboli e problemi a cui non avevi minimamente pensato.

    Infine, assicurati che tutti i membri della tua azienda sappiano perché stai andando alla fiera e perché è importante. Le aziende spendono molti soldi in fiere, quindi è sempre utile comunicare perché è un’importante iniziativa commerciale.

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  • Le migliori 5 alternative alle fiere per generare contatti

    Le migliori 5 alternative alle fiere per generare contatti

    Alternative web marketing alle fiere di settore B2b

    Indipendentemente dal tipo di prodotti o servizi che la tua azienda offre, sia che tu sia specializzato nel mondo metalmeccanico o nell’industria manifatturiera c’è probabilmente una conferenza, una fiera o una convention a cui parteciperai almeno una volta in un anno che ti sta aspettando e che riunisce i nomi più rilevanti del tuo settore.

    Ma a fronte delle più importanti fiere di settore per il b2b, una galassia di eventi meno importanti ti vengono proposti ogni anno, eventi la cui spesa per partecipare influisce non poco sul tuo budget. Le conferenze e le fiere sono importanti per la crescita della tua azienda ma la prima domanda che bisogna porsi è: come ottenere il massimo dalla partecipazione a questi tipi di eventi del settore? Tutti gli eventi a cui partecipo meritano la spesa che sto sostenendo?

    Noi di GlobalKult pensiamo che sia fondamentale partecipare alle fiere di settore ma non in maniera indiscriminata. Il primo passo da fare è capire a quale esposizione realmente conviene partecipare. Non si può aspettare l’ultimo minuto per decidere a quale conferenza vuoi aderire o in quale fiera monterai il tuo bellissimo stand costato qualche decina di migliaia di euro.

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    Ma quali sono gli eventi e le fiere a cui vale la pena frequentare?

    Ci sono alcune conferenze e fiere a cui è indispensabile partecipare perché hanno un successo costante: Questi tipi di eventi sono obbligatori, ma se la conferenza è nuova, o è solo agli inizi, può essere difficile dire se ne varrà la pena … ed è qui che entrano in gioco i punti seguenti.

    • Pertinenza: la fiera è importante per il tuo settore commerciale? Ci saranno potenziali clienti o clienti che saranno in grado di acquistare da te? In breve: pensi che sia possibile ottenere un ritorno sull’investimento dalla partecipazione all’evento?
    • Un sito web solido: Il sito web della fiera a cui vuoi aderire è il primo indizio da cui puoi dedurre se la partecipazione a questo evento valga davvero l’investimento finanziario a cui hai pensato. Se il sito Web è fatto male lascia intendere che gli organizzatori hanno scelto di non dedicarci tempo e denaro sufficiente per svilupparlo – ed è questo un segno che probabilmente tratteranno l’organizzazione dell’evento con la stessa mancanza di attenzione ai dettagli. Ti sembra che la conferenza sia tenuta in un hotel di terza classe? Se è così, passa oltre e risparmia i tuoi soldi per una fiera più importante e di maggiore prestigio.
    • Canali di social media attivi: Twitter è un aspetto integrante di qualsiasi solido piano di marketing basato su eventi e se la conferenza non dispone di un account è un brutto segno. Se non si “vendono” in modo efficace, non saranno in grado di aiutarti a “venderti” efficacemente. Scoprite cosa hanno fatto attraverso i social media durante l’ultimo evento organizzato – hanno usato i loro social in maniera efficace coinvolgendo oltre agli organizzatori anche i partecipanti? Dai un’occhiata alle loro foto su Instagram e Facebook: se hanno fotografi e videomaker professionisti? Se i social media della fiera di settore sono puntuali, significa che hanno investito per ottenere il massimo dall’evento (il che significa che avrai maggiori possibilità di ottenere anche tu un buon ROI).
    • Ospiti di livello Internazionale: Gli ospiti di grande nome attirano di norma i media e questo già di per sé può tradursi in un ottimo ritorno dell’investimento.
    • Copertura mediatica negli anni passati- I media di alto profilo hanno affollato l’evento l’anno scorso e l’anno precedente? Se è così, c’è una buona probabilità che saranno presenti anche quest’anno – e se giochi bene le tue carte puoi fare in modo che il tuo marchio sia visibile il più possibile.
    • Chi altro parteciperà? E’ qui che si gioca la tua partita. Assicurati che gli altri partecipanti alle fiere rientrino in una delle categorie che ti interessano: potenziali investitori, potenziali clienti, potenziali partner, ecc.

    Fin qui abbiamo parlato di come partecipare alle fiere e a quali eventi conviene realmente partecipare. Fatta la scrematura perciò si può pensare di investire parte del budget destinato alle fiere al digital marketing per b2b in modo da acquisire potenziali clienti da altri canali misurando la spesa e diversificando gli investimenti.

    Ma quando si tratta di lead generation B2B, cosa influenza realmente il risultato?

    Ci sono aziende che tramite la lead generation hanno generato un Roi del 5.100% da una campagna di marketing online integrata da 1 milione di euro o altre che hanno generato profitti a 6 zeri utilizzando “semplicemente” il content marketing. Ma prima di arrivare a questi livelli bisogna capire come acquisire e convertire un’ampia percentuale di lead dalle campagne web.

    Evitare l’effetto del secchiello che perde

    Inbound marketing Globalkult

    Molti marketer B2B trascorrono molto tempo, metaforicamente, versando acqua in secchi bucati. Piuttosto che riparare il secchio (l’imbuto del marketing) continuano a versare acqua (traffico) nel secchio per riempirlo. Questa è un rimedio con costi di acquisizione gonfiati e risultati inferiori alla media.

    Il primo colpevole che possiamo individuare sono le Landing Pages e in particolare i moduli per acquisire informazioni. Il form di acquisizione serve a separare i contatti buoni da quelli cattivi e ha un impatto enorme sui tassi di conversione e sui risultati generali nella generazione di lead. Se non lo avete già fatto, il consiglio è quello di ottimizzare i moduli o di utilizzare uno strumento come Hubspot per assicurarti di non lasciare leads scoperti nelle tue campagne di marketing.

    Per fare un esempio, supponiamo che attraverso le landing page riesci ad inviare 1.000 visite alla tua pagina di destinazione al costo di € 3 per visita. Se il tuo modulo viene convertito all’1% riceverai 10 lead a un costo per lead di € 300. Se, invece, il modulo viene convertito al 3%, riceverai 30 lead a un costo per lead di € 100. Ciò significa 3 volte più contatti per un terzo del costo senza spendere un centesimo in più, solo migliorando il tuo form di lead generation.

    Una volta ottimizzato il tuo funnel e sei sicuro che non ci siano più opportunità per migliorare le pagine di destinazione / canalizzazioni, è il momento di acquisire il traffico, ma quali canali o strategie di generazione di lead dovresti utilizzare?

    Quali strategie di generazione di lead B2B funzionano?

    La risposta a questa domanda dipende da chi risponde. Se dovessimo seguire lo studio di Hubspot sulle migliori fonti per l’acquisizione di leads B2B, concluderemo che il CONTENT MARKETING è il migliore canale di lead generation. Se, d’altra parte, utilizziamo i dati di Chief Marketer sulla stessa domanda, concluderemo che l’email marketing è il canale più efficace per la generazione di lead B2B. Inutile dire che esistono sondaggi simili che enfatizzano il ruolo dei social media o del search marketing.

    Ma perché ci sono così tanti punti di vista su questo argomento?

    La risposta più ovvia è che dipende da chi effettua il sondaggio. Il sondaggio condotto da un provider di email marketing avrà quasi certamente risultati diversi rispetto a uno condotto dallo strumento di gestione PPC (Pay per Clic), in quanto il loro pubblico ha competenze e abitudini diversi, distorcendo i risultati del loro campione.

    Incoerenze a parte, le strategie online che appaiono in cima a tutti sondaggi sono:

    • Email Marketing
    • Search marketing
    • Social marketing
    • Content marketing

    Esamineremo ciascuna di queste strategie in modo approfondito, ma teniamo sempre presente che:

    non è importante il metodo di lead generation che si usa ma come si usa quel metodo.

    Ad esempio Twitter può essere utilizzato per chiudere un lead da € 200.000 per un’azienda B2B, oppure può essere usato per inviare spam a potenziali lead e macchiare la propria reputazione. Quindi, anche se il canale / strategia che sceglierai avrà un ruolo importante nell’efficacia della tua lead generation, il modo in cui eseguirai la tua campagna avrà un ruolo ancora più importante.

    1. Email marketing

    L’email marketing è uno dei pochi canali di marketing online che ha superato la prova del tempo. Sono ormai più di due decenni che l’invio di email da parte delle aziende resiste imperturbabile alle nuove strategie di web marketing e continua ad essere uno degli strumenti preferiti per la generazione di contatti qualificati.

    Al momento una delle tendenze più usate nell’e-mail marketing, che ha generato ottimi risultati per molte aziende B2B, è il marketing automation . Attraverso il marketing automation ci si può connettere al proprio CRM per consentire di inviare automaticamente email altamente mirate a lead personalizzati.

    Mentre le newsletter tradizionali e l’e-mail marketing come li abbiamo conosciuti sono ancora importanti, la possibilità di acquisire più dati sugli utenti e utilizzare dei segnali comportamentali ha permesso ai marketer B2B di raggiungere gli obiettivi in maniera più precisa attraverso il modo in cui indirizzano gli utenti verso la posta in arrivo dei loro clienti.

    2. Content Marketing: dal blogging ai micrositi

    Attraverso la creazione di contenuti attraverso post, video e domande e risposte rivolti a potenziali clienti, micrositi, ecc le entrate di molte aziende hanno generato ricavi nell’ordine di centinaia di migliaia di euro, ma data l’ampia portata del content marketing, una buona domanda da porsi è quale tipo di contenuto bisognerebbe generare per le aziende B2B per ottenere dei lead?

    Un espediente potrebbe essere quella di fare ciò che fanno altre aziende B2B, il rischio è quello dell’emulazione e non sempre porta agli stessi risultati di chi si copia, per questo motivo una buona strategia di content marketing richiede un certo grado di diversità e sperimentazione per capire dove siano le maggiori opportunità di crescita per la tua azienda.

    Quindi, il consiglio è quello di sperimentare con tutti i mezzi a disposizione le varie strategie: consuete e non.

    Infine, indipendentemente dal fatto che si utilizzino micrositi, blog, rapporti di ricerca o infografiche, l’importante è testare ciò che funziona e non funziona in modo da poter gradualmente ridefinire la lead generation nel tempo.

    3. Search Marketing

    La Seo è probabilmente una delle strategie a lungo termine più preziose per generare lead B2B.

    Arrivare al primo posto nella prima pagina di Google è molto più difficile oggi rispetto a cinque o dieci anni fa. Per fare del buon search marketing diffidate dagli imbonitori o da chi vi promette il risultato assicurato.

    Una buona Seo è l’insieme di tante attività in aree che sembrano lontane dal search marketing come ad esempio il design del sito, l’ottimizzazione del tasso di conversione, il content marketing e il social.

    4. Social media

    Per quanto riguarda l’uso dei social media nell’acquisizione di contatti B2B la situazione è abbastanza controversa. Molte aziende B2B non percepiscono il valore dei Social soprattutto per la generazione di lead, ma il problema non sembra essere il social ma l’uso che se ne fa. La maggiorparte delle aziende B2b ha una strategia social media inadeguata per usare un eufemismo.

    Per la nostra esperienza uno dei modi più remunerativi per generare contatti B2B dai social media è l’utilizzo di LinkedIn. Detto questo per noi di Globalkult i social media sono parte integrante del content marketing e, in una certa misura, del search marketing.

    Quanto successo avranno il tuo blog o le tue infografiche se nessuno seguirà gli aggiornamenti della tua azienda sui social media?

    5. Integrare tutto insieme

    Per finire possiamo dire che risultati di generazione di lead eccezionali provengono da una implacabile volontà di sperimentare tattiche diverse e di combinare strategie su più canali.

    Solo sperimentando, puoi veramente sapere che cosa funziona e cosa non funziona e, quando lo sai, puoi usare il tuo tempo e il tuo budget in modo più efficace per generare maggiori ritorni sul tuo investimento e, in generale, migliorare i risultati della generazione di lead.

    Speriamo che questo post ti abbia dato qualche spunto su cosa è possibile fare con la lead generation B2B e su quali aree è meglio concentrarsi.

    Noi di GlobalKult aiutiamo le aziende a pianificare ed organizzare azioni di marketing spot (come la partecipazione ad una fiera o il lancio di un nuovo prodotto) o ad impostare strategie a lungo termine per raggiungere obiettivi commerciali.

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  • Perché partecipare ad una fiera di settore? 3+1 buoni motivi

    Perché partecipare ad una fiera di settore? 3+1 buoni motivi

    Partecipare ad una fiera di settore può rappresentare un investimento importante per qualsiasi attività, ecco perché è necessario considerare bene costi e benefici per capire quali vantaggi ne possono derivare. Una volta presa la decisione è necessario mettere in campo una strategia che ci assicuri di portare a casa il massimo risultato dal nostro investimento.

    partecipare ad una fiera di settore

    Visibilità, credibilità, opportunità:
    questi i tre principali motivi per partecipare ad una fiera di settore come espositori.

    Molte aziende vengono spaventate dai costi. E’ vero, partecipare ad una grande fiera commerciale è sicuramente costoso: l’affitto dello spazio, l’allestimento dello stand, la formazione dello staff, il viaggio, non si tratta sicuramente di un investimento da poco.
    Tuttavia, come la maggior parte delle forme di marketing, con la giusta strategia, una fiera può essere una scelta molto redditizia.

    Se parliamo di settori produttivi, come la metalmeccanica, sicuramente possiamo individuare almeno
    3 buoni motivi per partecipare ad una fiera di settore, più uno (il più gratificante):  

    GENERARE LEADS ALTAMENTE QUALIFICATI

    Le persone che partecipano alle fiere di settore sono sicuramente molto motivate ed interessate ai prodotti o ai servizi offerti. Soprattutto per quanto riguarda settori produttivi come la metalmeccanica, le macchine utensili o le nuove tecnologie non si tratta certo di fiere interessanti per il grande pubblico ma di eventi per professionisti del settore.
    La fiera, quindi, è un’ottima opportunità per allargare la tua customer base ed il tuo portafoglio clienti.

    Esplicita sempre i tuoi obiettivi prima della fiera, rendili molto chiari per il tuo team e, dove possibile, dà loro un esatto numero di leads (minimo) a cui arrivare. Dopo una fiera ben riuscita il tuo team di vendita dovrebbe essere impegnato per mesi a sviluppare i contatti raccolti. 

    • Stabilisci obiettivi chiari prima dell’evento per dare alla tua squadra un obiettivo preciso e misurabile
    • Interagisci con tutti i visitatori della tua mostra, poiché potrebbero trasformarsi in clienti
    • Tieni note delle tue interazioni in modo da poterli seguire dopo l’evento 

    SCOPRIRE DOVE STA ANDANDO IL MERCATO 

    Le fiere sono grandi opportunità per sapere in quale direzione sta andando il vostro settore.
    E’ sempre molto importante trovare il tempo per girare la fiera e capire cosa stanno facendo i concorrenti.
    Cerca di porre attenzione non solo alle novità tecniche che presentano, ma anche a come si propongono al mercato.  
    Spesso sottovalutiamo un concorrente perché la nostra conoscenza tecnica ci permette di individuare le lacune del suo prodotto; immedesimiamoci in un acquirente e cerchiamo di capire come gli viene presentato il prodotto, quali vantaggi vengono evidenziati che tipo di problematiche risolve…
    Intercettare i trend di comunicazione è importante quanto captare innovazioni tecniche e bisogni del mercato.

    • Scopri quali stand attirano il maggior numero di partecipanti e cerca di capire perché
    • Tieni nota non solo delle migliorie tecniche dei tuoi concorrenti, ma di quali vantaggi propongono.
    • Se riesci, fatti passare per un potenziale cliente e cerca di capire quale approccio usano i tuoi concorrenti per ingaggiare un possibile acquirente

    SVILUPPARE E RAFFORZARE IL BRAND

    Il branding è un aspetto molto importatene  del successo aziendale, specialmente in settori dove fiducia e reputazione fanno la differenza.
    Esporre a una fiera è un modo efficacie per dire al vostro settore che la vostra azienda è affidabile, strutturata e abbastanza solida da presenziare agli eventi importanti.
    Utilizzando la fiera in modo strategico, puoi posizionarti all’interno del tuo mercato di riferimento:
    confermare la leadership, oppure passare da “start-up” a “brand consolidato”, o cercare di importi in una nicchia.

    • Scegli uno spazio che ti rappresenti, soprattutto se vuoi posizionarti tra i leader si mercato, se sei una start-up cerca di accostare il tuo brand ad un marchio già noto e consolidato
    • Cura al massimo l’immagine del tuo stand e prepara il tuo team di vendita prima della fiera
    • Se fare branding è il tuo obiettivo, fa circolare il tuo marchio durante la fiera, non risparmiare su gadget ed oggettistica e pensa sempre come differenziarti dai concorrenti

    3+1 ACCORCIARE IL PERCORSO DI ACQUISTO

    Nei settori della produzione dove il percorso d’acquisto è molto lungo non è sempre possibile chiudere un affare su due piedi.
    Partecipare ad una fiera di settore, però, consente al team di vendita della tua azienda di concentrare in un tempo molto breve un altissimo numero di potenziali clienti altamente interessati al tuo prodotto.
    Sfrutta questa opportunità.
    Visualizza ogni interazione con un potenziale cliente come un’opportunità per chiudere ed uscirai dalla fiera con una cartella piena di lead pronti per l’acquisto.

    • Quando possibile, cerca di chiudere le trattative sul posto per sfruttare l’umore d’acquisto dell’evento
    • Adotta un approccio diretto alle vendite, poiché la maggior parte dei partecipanti è già interessata ai prodotti o ai servizi della tua azienda
    • Se non è possibile chiudere le offerte durante l’evento, prova già a fissare date per appuntamenti, sopralluoghi, proposte o qualsiasi altro step ti avvicini alla chiusura 

    La fiera di settore è una grande opportunità, ma come qualsiasi altro strumento di marketing, per essere efficacie va

    • inserita in strategie di più ampio respiro,
    • pianificata in tutte le sue fasi (pre-fiera, durante e post-fiera) e
    • affiancata da software che permettano di automatizzare il processo di raccolta dei leads ed inserirli in un meccanismo di “crescita e maturazione”